mercoledì 25 gennaio 2012

You, wind of March




Sei la vita e la morte. 
Sei venuta di marzo 
sulla terra nuda - 
il tuo brivido dura. 
Sangue di primavera 
- anemone o nube - 
il tuo passo leggero 
ha violato la terra. 
Ricomincia il dolore. 

Il tuo passo leggero 
ha riaperto il dolore. 
Era fredda la terra 
sotto povero cielo, 
era immobile e chiusa 
in un torpido sogno, 
come chi più non soffre. 
Anche il gelo era dolce 
dentro il cuore profondo. 
Tra la vita e la morte 
la speranza taceva. 

Ora ha una voce e un sangue 
ogni cosa che vive. 
Ora la terra e il cielo 
sono un brivido forte, 
la speranza li torce, 
li sconvolge il mattino, 
li sommerge il tuo passo, 
il tuo fiato d'aurora. 
Sangue di primavera, 
tutta la tetra trema 
di un antico tremore. 

Hai riaperto il dolore. 
Sei la vita e la morte. 
Sopra la terra nuda 
sei passata leggera 
come rondine o nube, 
e il torrente del cuore 
si è ridestato e irrompe 
e si specchia nel cielo 
e rispecchia le cose - 
e le cose, nel cielo e nel cuore 
soffrono e si contorcono 
nell'attesa di te. 
E', il mattino, è l'aurora, 
sangue di primavera, 
tu hai violato la terra. 

La speranza si torce, 
e ti attende ti chiama. 
Sei la vita e la morte. 
Il tuo passo è leggero. 


Cesare Pavese
25 marzo 1950



C.

Nessun commento:

Posta un commento